La mineralizzazione ferrifera del Monte Foraoro (Malga Fondi, Caltrano, Vicenza): la forma delle montagne tra scienza ed estetica

DATA DELL'EVENTO
Sab, 20/10/2018 Ore 14.00-19.00
LUOGO DELL'EVENTO
Trattoria "Ai Granatieri", Via Campiello 134, Roana (VI)
ISCRIZIONE
Obbligatoria entro il 07/10/2018 , a pagamento

La Settimana del Pianeta Terra, che si svolgerà dal 14 al 21 ottobre 2018, è alla sua sesta edizione e, dato che il 2018 è l'Anno europeo del patrimonio culturale abbiamo previsto un evento inerente a questo tema; difatti “natura e paesaggio” sono parte integrante del patrimonio culturale.

Il percorso proposto si snoda attorno ai luoghi esplorati, nell'ambito delle sue ricerche geologiche e storiche, da Matteo Boscardin (esperto collaboratore del Museo "Zannato" di Montecchio Maggiore, VI) e dalle ricerche scientifico-artistiche di Francesco Mezzalira (docente del Liceo "Brocchi" di Bassano del Grappa, VI) noto esperto dell'aspetto artistico nel mondo delle scienze naturali.
A partire da documenti storici, Matteo Boscardin ricostruisce l’attività mineraria e metallurgica che ha caratterizzato, nella seconda metà del XVII secolo, il territorio di Caltrano in provincia di Vicenza, Veneto, Nord-Est Italia. La costruzione sulla sponda sinistra dell’Astico, in prossimità dell’abitato di Caltrano, di un altoforno fusorio con annesso opificio sembra legata alla presenza di un piccolo giacimento di idrossidi di ferro situato sul monte Foraoro. Si tratta di una mineralizzazione a goethite e lepidocrocite (analisi XRPD e FTIR) entro calcari dolomitizzati della Formazione di Monte Zugna (gruppo dei Calcari Grigi, Giurassico inferiore), che è stata sfruttata in epoche diverse. Il materiale estratto venne certamente lavorato nell’altoforno per produrre “bombe” per i cannoni della Repubblica di Venezia. La presenza di scorie di fusione e frammenti di canalette per l’acqua scavate nella pietra nei pressi di alcuni ruderi sulla sponda del torrente Astico confermano la probabile localizzazione dell’antico altoforno.
La passeggiata si conclude in un punto di ristoro dove il prof. Francesco Mezzalira, tenuto conto del tema "natura e paesaggio" che caratterizza l'edizione 2018, affronterà il tema della visione scientifico-romantica delle montagne che si è affermata (siamo a fine XVIII-inizio XIX secolo) nel contesto della Naturphilosophie; una visione che si è espressa mediante dipinti di paesaggio ("paesaggi geognostici") realizzati da scienziati affascinati dagli aspetti estetici delle formazioni rocciose e dalla geomorfologia dei rilievi montuosi

PROGRAMMA

ore 14.00: Ritrovo al Casello di Piovene (VI)
ore 14.00-14.30: Visita alle "industrie" ai piedi del Ponte dei Granatieri
ore 14.30: Partenza, via Caltrano e Calvene, e salita sull'Altopiano per il Cavalletto deviando poi verso Malga Fondi nei cui pressi si trova la miniera
ore 15.00-15.45: Presso Malga Fondi escursione alla miniera con spiegazione di Matteo Boscardin
ore 16.00: Partenza per Monte Corno
ore 16.30-17.00: Visita alla cava di Rosso Ammonitico
ore 17.00-17.30: Trasferimento verso la Trattoria "Ai Granatieri"
ore 17.30-19.00: Conferenza di Francesco Mezzalira presso la Trattoria "Ai Granatieri"

Quota di iscrizione: 10 euro; 7 euro (soci CAI/ANISN); 3 euro (bambini/studenti)
DA PAGARSI IN CONTANTI IL GIORNO STESSO (costi per lo spuntino presso la Trattoria "Ai Granatieri")


CARATTERISTICHE DELL'ESCURSIONE
Livello di difficoltà: basso
Distanza: 5 km
Dislivello: 200 m

ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
sportivo
necessario

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione obbligatoria entro il 07/10/2018
Quota iscrizione:
- bambini (3 euro)
- adulti (7-10 euro)
Modalità di iscrizione:

Mediante compilazione modulo on-line: goo.gl/sLoRSD

Numero massimo partecipanti: 30
Assicurazione non necessaria

ORGANIZZATORI E SPONSOR

ANISN sezione di Vicenza e CAI sezione di Vicenza




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