Incontriamoci nella Baia di Cartaromana: Aenaria tra archeologia subacquea e geologia

DATA DELL'EVENTO
Sab, 20/10/2018 Ore 10.30-17.30
LUOGO DELL'EVENTO
Centro Culturale Multimediale "Navigando verso Aenaria", Via San Giovan Giuseppe della Croce 49, Ischia (NA)
ISCRIZIONE
Obbligatoria entro il 01/10/2018 , a pagamento
CONTATTI

Nel passato l’isola di Ischia è stata il crocevia di popoli e culture del Mediterraneo, oggi può rappresentare il punto di incontro tra la geologia e l’archeologia. In particolare, la baia di Cartaromana custodisce un inestimabile patrimonio geoarcheologico: l’isolotto del Castello Aragonese e l’antico porto romano di Aenaria, oggi sommerso.
Il Castello, geosito marino, sorge su un antico isolotto di origine vulcanica (300 mila anni fa) ed è localizzato al bordo di una faglia (Rittmann e Gottini, 1981), che determina la risalita di intense emissioni di gas dal fondale marino (95% CO2, Tedesco, 1996; Hall-Spencer et al., 2008). Gli scavi archeologici effettuati nell’insenatura costiera dal 2011 sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica competente, hanno individuato a una profondità compresa tra i cinque ed i sette metri le prime tracce dell’insediamento romano di Aenaria: costituito da banchine portuali, resti di edifici, gallerie, ninfei e vasche di raccolta dell’acqua. Inoltre, l’ingente quantità di frammenti ceramici recuperati ha permesso di indicare il periodo di maggior frequentazione del sito tra il I secolo a.C. ed il II secolo d.C., a cui seguirono gli eventi sismici e vulcanici parossistici che portarono alla sommersione dell’insediamento (tra il 150-130 d.C.). La varietà dei reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi e le evidenze geomorfologiche fanno ipotizzare per l’approdo di Cartaromana di un consistente e ricco traffico di merci provenienti dall’intero bacino del Mediterraneo; mentre l’ampio arco cronologico della ceramica consente di confermare l’utilizzo della baia come punto di ridosso per le rotte marittime che solcavano il Tirreno anche dopo l’abbandono delle strutture portuali di Cartaromana.
Le strutture antiche svolgono infine un importante ruolo come marker per lo studio delle variazioni del livello del mare.
Uno degli obiettivi previsti per il 2018 per l'Anno Europeo dei Beni Culturali è di favorire un cambiamento anche nella protezione e valorizzazione del patrimonio culturale.

PROGRAMMA

10.30-11.00 Registrazione dei partecipanti
11.00-11.15 Saluti istituzionali e briefing
11.15-13.30 Interventi inerenti la geomorfologia e l'archeologia della Baia di Cartaromana
(Trocciola, Benini, Sbrana, altri in attesa di conferma)
14.30-16.00 Visita guidata sul sito sommerso (barca con i vetri). Condizioni meteo permettendo
16.30-17.30 Tavola rotonda e chiusura lavori


ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
abiti informali

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione obbligatoria entro il 01/10/2018
Quota iscrizione:
- adulti (25 euro)
Modalità di iscrizione:

mail di prenotazione a medusasrl@mail.com, specificando nell'oggetto "prenotazione geoevento" indicando nome cognome eventuale qualifica e numero di telefono.

Numero massimo partecipanti: 35
Assicurazione non necessaria

ORGANIZZATORI E SPONSOR

Marina di Sant'Anna srl, Coop IschiaBarche, Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Marevivo, Enersolar2000




Visualizza la mappa del geoevento Come arrivare