L’isola dell’Asinara: un insieme di geositi a testimonianza dell’orogenesi varisica

DATA DELL'EVENTO
Lun, 15/10/2018 Ore 7.30
LUOGO DELL'EVENTO
Isola dell'Asinara, Porto Torres (SS)
ISCRIZIONE
Obbligatoria entro il 01/10/2018 , a pagamento
CONTATTI

L'isola dell'Asinara

All'Asinara coesistono rocce granitoidi e rocce metamorfiche scistose. Anche il paesaggio, quindi, mostra caratteristiche differenti: massicci granitici che fanno somigliare l'interno e le coste dell'isola alla Gallura e zone caratterizzate da rocce metamorfiche scistose che si pongono in continuità con la Nurra paleozoica.
L'Asinara, di per sé, rappresenta un geosito degno di essere preservato e valorizzato per le testimonianze della storia geologica che racchiude, per la presenza di associazioni minerali di grande interesse e per gli affioramenti di rocce e strutture geologiche che sono esposte in maniera didattica.
L'isola racchiude, meglio di altre zone, le testimonianze dell'orogenesi Varisica: un evento cui si deve la costruzione della Meso-Europa, in seguito alla convergenza tra il supercontinente di Gondwana a sud e la Laurussia a nord, seguita dalla collisione di queste due grandi masse continentali con una cintura di microcontinenti tra esse interposte (terranes).
Alla collisione tra il margine settentrionale del Gondwana e il terrane, noto come Armorica, fece seguito la chiusura (subduzione) di uno spazio oceanico non troppo vasto. I frammenti di crosta oceanica profondamente metamorfosati di questo oceano testimoniano la sutura tra il Gondwana e questi terranes in tutta la catena Varisica.
All'Asinara si possono osservare rocce metamorfiche con affinità di crosta oceanica incluse in zone di taglio fortemente deformate. Per questo motivo è stato ipotizzato che all'Asinara si sia conservata la testimonianza della sutura tra il Gondwana e l'Armonica. Le rocce in questione sono ben esposte nella falesia in prossimità di Stretti e mostrano una storia metamorfica complessa con relitti di ambientazione eclogitica (cioè di alta pressione e relativamente bassa temperatura) e un'evoluzione più recente di alta temperatura e bassa pressione.
Proprio questa evoluzione di alta temperatura, che coincide con le fasi finali dell'orogenesi, si accompagna con la fusione parziale della crosta (anatessi). Essa è documentata in maniera spettacolare dalla presenza di rocce parzialmente fuse (migmatiti) e associazioni minerali caratteristiche, quali andalusite (presente in grossi cristalli nella varietà chiastolite), sillimanite e cordierite che si sovrappongono ad associazioni più antiche costituite da granati e cianite.

Prof. Giacomo Oggiano
Dr. Stefano Cuccuru, PhD

PROGRAMMA

0) Passaggio in traghetto Stintino-Fornelli o P. Torres-Cala Reale.
1) Fornelli: la monzogranodiorite del Castellaccio con megacristalli orientati di K-feldspato e il basamento di medio grado.
2) La chiastolite e la sillimanite nella zona di P.ta Sa Nave. I relitti di Staurolite e granato.
3) Le anfiboliti di stretti con i relitti eclogitici, le quarziti associate e le diverse generazioni con le loro interferenze.
4) Le leptino-anfiboliti di P.ta Scorno, gli ortogneiss, le kinzigiti. Le migmatiti di P.ta Scorno e l’anatessi crustale.


CARATTERISTICHE DELL'ESCURSIONE
Livello di difficoltà: basso
Distanza: 3 km
Dislivello: 200 m

ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
a pagamento

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione obbligatoria entro il 01/10/2018
Quota iscrizione:
- adulti (30 euro)
Modalità di iscrizione:

Contattare Stefano Cuccuru: scuccuru@uniss.it

Numero massimo partecipanti: 16
Assicurazione consigliata, a carico del partecipante

ORGANIZZATORI E SPONSOR

Università di Sassari
Parco Nazionale Asinara




Visualizza la mappa del geoevento Come arrivare