Le gole del Melfa: geologia, natura, storia

DATA DELL'EVENTO
Sab, 21/10/2017 Ore 9.00
LUOGO DELL'EVENTO
Comuni di Roccasecca e Santopadre, Borgo Caprile, Roccasecca (FR)
ISCRIZIONE
Non necessaria, ingresso libero

La giornata prevede un percorso a piedi dal borgo di Caprile alla chiesa rupestre S. Angelo in Asprano con visita del borgo medievale diruto e della grotta S. Michele.
L’eremo, conosciuto anche come Grotta di San Michele, si trova ai piedi del Monte Asprano, a poca distanza dalla frazione di Caprile, nel comune di Roccasecca in provincia di Frosinone.
La prima notizia sull'eremo risale al dicembre del 988, quando il giudice d'Aquino Grimoaldo lo donò all'abbazia di Montecassino. L’eremo, insieme a quello dello Spirito Santo che si trova non lontano, sul percorso del “tracciolino”, è uno dei più antichi della zona.
All' undicesimo o dodicesimo secolo risale l'affresco dell'Ascensione con il Cristo che benedice al di sopra degli angeli e della Madonna, circondato dagli Apostoli. Sotto a questo rimane coperto un altro affresco di data anteriore, sempre di soggetto religioso. Non si conosce l'autore dell'Ascensione, ma nel dipinto si notano elementi orientali, bizantini e benedettini. In un'altra nicchia sono affiorati i resti di una Crocefissione piuttosto insolita di incerta datazione (forse IX secolo), con il longino dagli occhi incavati nella roccia, con una fune al posto della lancia e con le "cioce" ai piedi. Altra particolarità, il Cristo crocifisso è vestito di tunica. Questo affresco è stato di recente trasportato nella chiesa di S. Maria delle Grazie a Caprile per preservarlo da ulteriori danni dell'umidità.
- ritorno a Caprile e spostamento con le auto a Roccasecca e visita dell’area archeologica Castello di Roccasecca.

La rocca dei conti d’Aquino rappresenta una delle aree storco-archeologiche più importanti e significative del medioevo laziale; fù fondata nel 994 dall’abate Mansone di Montecassino per difendersi dai longobardi; dai signori di Aquino nacque S. Tommaso nel 1224.

Strada provinciale Roccasecca-Casalvieri denominata “Il Tracciolino”

Nella legge 30 agosto 1868 al n° 14 si delibera la realizzazione della strada Isernia-Atina-Roccasecca. Il Comune di Casalvieri, d’accoro con i comuni di Alvito e S. Donato, stanziò per la Valle del Melfa “...una somma necessaria per aprire un “tracciolino” in quei punti ove propriamente dovrà passare la strada...” che mette in comunicazione la valle di Comino con la Valle del Liri attraverso un vero e proprio canyon lungo circa 13 km originato per il sollevamento rapido di questo settore degli Appennini e per la conseguente erosione effettuata dal fiume Melfa che percorre il fondovalle. che si presenta attualmente come uno dei più suggestivi luoghi del territorio della provincia di Frosinone.

I tempi dell’erosione e quindi di formazione della valle sono stati caratterizzati da fasi non omogenee di sollevamento ma alternativamente riprese e intervalli dell’orogenesi che hanno consentito alle acque, di scavare a quote diverse, ripari sotto roccia e grotte che sono state frequentate dall’Uomo preistorico. La valle ha infatti rappresentato, già in tempi antichissimi una importante via di transito e di transumanza.

Le più antiche tracce della presenza dell’uomo nella valle sono ampiamente documentate a partire dall’età del bronzo e nell’età del ferro.. Sia in depositi in grotta che in ripari sotto roccia sono stati rinvenuti numerosi resti di ceramiche databili tra il 1300 e il 1000 a.C.. Una campagna di scavi archeologici è stata effettuata in corrispondenza di grotte e ripari in territorio di Colle S. Magno, con la scoperta di resti di abitato legati alle periodiche frequentazioni di pastori nomadi.
Il canyon del Melfa si può attraversare partendo da Casalvieri o da Roccasecca. Comuni interessati Casalvieri, Arpino, Santopadre, Roccasecca, Casalattico, Colle S. Magno.

Santopadre
Anticamente la cittadina era chiamata Fiorolo o Forolo, nome successivamente mutato in Castro Forolo quando fu circondata di mura assumendo quindi lo statuto di castrum
Il nome attuale di Santopadre è dovuto alla devozione nei confronti di San Folco, eremita vissuto nei pressi del paese e attuale patrono.

Situato al centro di un territorio a carattere collinare, sorge, a m. 754, sulle propaggini del vicino Colle Favone (alt. m. 794), su un rialzo con la sommità pianeggiante.
Si trova in una zona di transito fra Arpino, da una parte, e Rocca d’Arce e Arce, dall’altra, mentre lungo il Melfa si apre anche un passaggio diretto con Casalvieri e la Val di Comino.
Per secoli, nell’antichità, quest’area fu strettamente collegata sia con Arpino che con Aquino,

ASSOCIAZIONE ECOMUSEO ARGIL

PROGRAMMA

ore 9.00 partenza dal borgo di Caprile - Roccasecca per la chiesa la chiesa rupestre di S. Michele Arcangelo
ore 10.00 arrivo alla chiesa rupestre e sosta
ore 10.30 inizio discesa verso borgo di Caprile
ore 11.00 partenza in auto per sosta in Roccasecca
ore 11.30 arrivo base percorso castello di Roccasecca ed inizio salita
ore 12.30 visita castello e Chiesa di S. Tommaso pranzo al sacco
ore 13.30 rientro a Roccasecca
ore 14.30 partenza in auto per le gole del Melfa lungo il Tracciolino
ore 16.00 passaggio a Cavalieri e prosecuzione verso Santopadre
ore 16.20 arrivo a Santopadre e visita al borgo

conclusione della giornata con apericena

L’escursione sarà illustrata da studiosi che tratteranno gli aspetti paleo-geologici e naturalistici, di frequentazione dell’uomo nell’area, archeologici, dell’architettura , della storia e della religione.


CARATTERISTICHE DELL'ESCURSIONE
Livello di difficoltà: basso
Distanza: 4 km
Dislivello: 300 m

ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
scarpe da passeggio

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione non necessaria
Ingresso libero
Assicurazione non necessaria

ORGANIZZATORI E SPONSOR

Associazione ecomuseo argil
Associazione AIQUA
Associazione Cammino di S. Benedetto




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