Il golfo dei cetacei: Allerona e gli ambienti marini del Quaternario

DATA DELL'EVENTO
Ven, 20/10/2017 - Dom, 22/10/2017 Ore 9.30-13.00 e 14.30-19.00
LUOGO DELL'EVENTO
Museo di Allerona, Via Roma 1, Allerona (TR)
ISCRIZIONE
Facoltativa entro il 16/10/2017 , gratuita

I recenti ritrovamenti di resti fossili di cetacei e delle loro tracce, lasciate nei sedimenti marini del Quaternario (circa 1.75 milioni di anni fa), hanno permesso di ampliare le conoscenze scientifiche sui paleoambienti marini dell'Umbria sudoccidentale. Le nuove ricerche, svolte dai ricercatori dell'Università di Perugia, sono alla base del nuovo allestimento del Museo di Allerona (TR, Umbria) che accompagna il visitatore attraverso la lunga storia geologica fino all’attuale sviluppo antropico del territorio. Reperti di ambragrigia fossile, denti di squalo, crostacei, molluschi e resti scheletrici di cetaceo, arricchiscono il patrimonio espositivo del museo, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica ed alla comprensione della storia del territorio.
Il nuovo allestimento (in fase di completamento) fornisce già l'occasione per conoscere le ricchezze paleontologiche del territorio alleronese e per tuffarsi nell'antico ambiente marino.

PROGRAMMA

L'evento,indirizzato sia alle scuole di diverso ordine e grado che ad un pubblico eterogeneo, prevede la visita guidata al museo, seguita dalla visione di un breve filmato riguardante le fasi dello scavo paleontologico del 2016 durante il quale è stato recuperato uno scheletro di balena dalle argille marine di Bargiano (Allerona); lo scheletro attualmente in fase di restauro, verrà musealizzato nel 2018. Percorsi didattici - cognitivi accompagnano il visitatore in un viaggio negli ambienti marini di 1.80 milioni di anni fa, ovvero nel Quaternario, l'era geologica più vicina a noi. Cosa avremmo potuto vedere immergendoci nelle acque di questo antico golfo? Un ambiente ricco di vita, popolato da cetacei (balene e capodogli), squali di grandi e piccole dimensioni, pesci,molluschi e crostacei di tutte le forme ed infine piccoli protozoi con gusci calcarei (foraminiferi) che fluttuavano nella colonna d'acqua oppure vivevano sul fondo, al riparo di vaste praterie algali.
Ma purtroppo la situazione ambientale non era delle migliori, sul fondale marino infatti si adagiavano le carcasse dei cetacei che, per ragioni ancora non ben confermate, morivano e dopo aver galleggiato per un breve periodo affondavano. Ma la "morte" si trasformava in "vita", vita per tutti gli organismi che vivevano sul fondale o si spostavano liberamente: la carcassa forniva nutrimento, per decine di anni, ad una moltitudine di carnivori (vertebrati ed invertebrati) ed infine, quando rimanevano solo le ossa, queste divenivano un ancoraggio per ostriche e mitili.... un punto sicuro per iniziare una nuova vita.
Questa "storia" di morte e di vita costituisce il punto focale di questo piccolo museo, una "antenna" degli Ecomusei dell'Orvietano protesa ad incrementare il suo segnale, per la valorizzazione del territorio e la comprensione della biodiversità.


ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
abiti informali

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione facoltativa entro il 16/10/2017
Quota iscrizione:
- gratuita
Modalità di iscrizione:

Per la visita guidata dei gruppi scolastici, si richiede di comunicare l'adesione entro il 16/10/2017. Per gruppi non scolastici si consiglia di contattare (entro il 16/10/2017)i numeri telefonici indicati, o inviare una mail, per definire ora e data della visita.

Numero massimo partecipanti: gruppi da 15 partecipanti
Assicurazione non necessaria

ORGANIZZATORI E SPONSOR

Comune di Allerona, Università di Perugia.




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