Un Museo a cielo aperto

DATA DELL'EVENTO
Dom, 16/10/2016 Ore 10.00
LUOGO DELL'EVENTO
Museo Geologico e delle Frane, Piazza San Donato, Civita di Bagnoregio-Bagnoregio (VT)
ISCRIZIONE
Obbligatoria entro il 14/10/2016 , a pagamento

A Civita di Bagnoregio e nella circostante "Valle dei Calanchi" (corrispondente alle valli del Rio Torbido e del suo affluente sinistro Fosso di Bagnoregio) i processi di modellamento della superficie terrestre sono caratterizzati da una intensità e da una velocità tali da tradursi in un "paesaggio vivente" di straordinaria bellezza e particolarità, tra i più affascinanti del territorio nazionale. I versanti sono costituiti da argille limoso-sabbiose e limi argilloso-sabbiosi di origine marina, riferibili al Pleistocene inferiore, ricoperti da depositi vulcanici del "Distretto Vulcanico Vulsino" del Pleistocene medio. Tutta l’area è contraddistinta da una rapida evoluzione dei versanti legata a fenomeni complessi interagenti fra loro, che si manifestano attraverso molteplici tipologie di frane (sia per quanto riguarda i meccanismi di movimento, sia per le velocità e i materiali coinvolti), che da lungo tempo incidono negativamente e profondamente sulla vita nel borgo.
Civita di Bagnoregio e la "Valle dei Calanchi” rappresentano un’area di interesse paesaggistico straordinariamente rilevante da valorizzare e salvaguardare, con caratteristiche che la rendono praticamente unica a livello nazionale. Tali caratteristiche sono:
- la varietà, la rapidità e l’elevata diffusione dei fenomeni di instabilità dei versanti;
- la possibilità di ricostruire con precisione il susseguirsi nel corso degli ultimi secoli delle modificazioni indotte sul nucleo urbano dall’evoluzione geomorfologica, attraverso l’esame di documenti e mappe;
- la struttura urbanistica e architettonica del borgo;
- l’alto valore faunistico – vegetazionale e la straordinaria bellezza panoramica della “Valle dei Calanchi”.
Quanto elencato rende potenzialmente tutta l’area un vasto laboratorio naturale a cielo aperto dove unire:
- la diffusione della cultura geologica e della prevenzione dei rischi naturali,
- la sperimentazione di sistemi di monitoraggio e di tecniche di consolidamento che garantiscano la salvaguardia paesaggistica e la compatibilità ambientale degli interventi,
- la tutela e la promozione turistica del territorio.

A Civita di Bagnoregio è attivo dal 2012 il “Museo Geologico e delle Frane”, che sotto la guida dal direttore prof. Tommaso Ponziani, ha fin dalla sua apertura rivolto una particolare attenzione al controllo del territorio e alla descrizione dei fenomeni in atto sui versanti.
Da diversi anni infatti i geologi del Museo sono impegnati in un’attività quasi quotidiana di controllo del territorio, che si è concretizzata a partire dal 2013 nella pubblicazione del “Bollettino geologico della Teverina”, in cui ogni sei mesi vengono presentati articoli divulgativi che illustrano le peculiarità geologiche del territorio e sono descritti i fenomeni di instabilità, attraverso una scheda sintetica che ne riporta le principali caratteristiche, una stima qualitativa del livello di rischio, le problematiche (e le incognite), e le proposte sugli interventi da realizzare.
Il “Museo Geologico e delle Frane” rappresenta una tappa fondamentale per comprendere le ragioni e le problematiche di uno dei posti più affascinanti al mondo. Il Museo illustra la storia e la lotta di Civita di Bagnoregio per la sua sopravvivenza, descrivendo la storia geologica dell'area, i processi di instabilità in atto sui versanti, le opere di monitoraggio e di stabilizzazione, le frane storiche.

PROGRAMMA

Il luogo di partenza è l’inizio del ponte per Civita. L'itinerario si svilupperà inizialmente attraverso i vicoli del borgo con soste in punti panoramici e descrizione della storia geologica, dell’evoluzione del borgo, dei fenomeni di instabilità dei versanti e delle opere di stabilizzazione.
Il percorso proseguirà attraverso il tunnel situato nella parte orientale di Civita che conduce al sentiero per la Valle dei Calanchi. Dopo aver attraversato l’antico castagneto sul versante nord del borgo, il percorso giungerà in un’area dove l’evoluzione del paesaggio assume una rapidità e una spettacolarità uniche: il “montiglione”, i “ponticelli” e i calanchi.
Il “montiglione” è un sottile sperone di tufo, che svetta dal paesaggio circostante, residuo dei depositi vulcanici smantellati dall’erosione, che nel passato geologico ricoprivano quasi uniformemente le argille di origine marina: un monito per il futuro di Civita.
I “ponticelli” è il termine con cui viene chiamata una sottilissima cresta argillosa caratterizzata da pareti verticali alte alcune decine di metri, su cui gli abitanti del luogo transitavano fino agli anni ‘50-‘60 per raggiungere i campi nelle valli intorno a Civita, prima che l’erosione impedisse definitivamente il passaggio.
I calanchi sono una forma erosiva tipica delle argille, caratterizzata da vallecole con forte pendenza, prive di vegetazione, separate tra loro da sottili creste. L’elevata inclinazione e l’impermeabilità del pendio argilloso riducono l’infiltrazione dell’acqua nel terreno e ne favoriscono il veloce deflusso superficiale in rivoli, con la conseguente rimozione della parte superficiale alterata dei depositi argillosi e l’incisione di un fitto reticolo di drenaggio. Il risultato è un paesaggio affascinante e “vivente”, poiché il suo aspetto cambia non solo da un anno all’altro a causa dell’erosione, ma anche nell’arco della stessa giornata con il variare dell’inclinazione del sole che porta le ombre proiettate dalle creste a spostarsi, scomparire e riapparire.
In caso di maltempo l'escursione viene effettuata la domenica successiva.


CARATTERISTICHE DELL'ESCURSIONE
Livello di difficoltà: medio
Distanza: 4 km
Dislivello: 250 m

ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
necessario

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione obbligatoria entro il 14/10/2016
Quota iscrizione:
- adulti (8 euro)
Modalità di iscrizione:

Modalità di iscrizione: iscrizione tramite mail info@museogeologicoedellefrane.it e sul sito www.museogeologicoedellefrane.it (dal 15 settembre).
Quota iscrizione: contributo di 8€ (include: ticket di ingresso a Civita; escursione; visita guidata al Museo; acqua 0,5 l e caffè; mappa e guida turistica di Civita). Gratuito per i bambini sotto i 14 anni accompagnati dai genitori.

Numero massimo partecipanti: 30
Assicurazione non necessaria

ORGANIZZATORI E SPONSOR

Museo Geologico e delle Frane, Associazione Culturale Geo Teverina




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