Tra le vulcaniti del bacino idrogeologico sperimentale di ricerca della Valle della Gallina

DATA DELL'EVENTO
Dom, 23/10/2016 Ore 10.30-15.00
LUOGO DELL'EVENTO
Museo del Bramaterra, Piazza Caterina 7, Frazione Casa del Bosco, Sostegno (BI)
ISCRIZIONE
Obbligatoria entro il 20/10/2016 , a pagamento
CONTATTI
Associazione Culturale “Il Patrimonio Storico-ambientale”-guida referente
349 3329196 valorizzazione@aipsam.org
http://www.aipsam.org/

Scopriremo l’ importante bacino idrogeologico di ricerca della Valle della Gallina attraverso un bel percorso in mezzo al bosco tra querce e carpini, percorrendo strade sterrate. La passeggiata si svolgerà nel territorio prealpino di Sostegno (BI), Villa del Bosco (BI) e Roasio (VC) e Lozzolo (VC). Durante il percorso si osserveranno la geologia e gli aspetti botanici presenti. Si visiterà la “trappola del sedimento” dove verranno spiegati gli aspetti scientifici del monitoraggio. Il bacino, di grande rilevanza internazionale è afferente alla rete Europea dei bacini sperimentali europei ed è attualmente monitorato dell’Università di Pavia. Infatti, dal 2014 il bacino di ricerca è stato preso in carico dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell' Ambiente (DISTA) dell’Università di Pavia. Il bacino è uno dei pochi in Italia afferente alla rete europea dei bacini sperimentali e rappresentativi (Experimental and Representative Basins - IHP- Unesco) ed alla rete internazionale dalla Critical Zone Exploration Network (CZEN); secondo un quadro olistico per gli studi integrati del ciclo dell'acqua e sua relazione con terreno aria e risorse biotiche rappresentando una eccellenza per tutto il territorio. La stazione di monitoraggio nel 2012 ha raggiunto l’eccellenza di essere l’unica in Italia a conservare 30 anni di dati e che oggi necessita di una nuova strumentazione automatizzata che registri i dati e li trasmetta direttamente ai ricercatori.

PROGRAMMA

☺ ore 10.30- Ritrovo al Museo del Bramaterra Piazza Caterina 7 Casa del Bosco (Sostegno, BI). Visita dell’Ecomuseo del Bramaterra, che fa parte della rete museale del Biellese (Hashtag: #ReteMuseBi #InnamoratiDelBiellese). Esso possiede una sala dedicata alle ricerche sul bacino della Valle della Gallina dove sono esposti dei materiali scientifici sul bacino della Valle della Gallina, tra cui il plastico in scala della trappola dei sedimenti, la strumentazione storica e campioni dei sedimenti e raccolte dati. Il bacino, rappresentativo dell’ambiente prealpino del Biellese orientale è il risultato della passione della dott.ssa Franca Maraga, responsabile di ricerca CNR- IRPI di Torino per il bacino sperimentale, precocemente scomparsa a maggio 2014 e dalla cui collezione privata deriva gran parte del materiale esposto nel museo.

☺ ore 11.30 spostamento a Lozzolo. Parcheggiate le auto inizierà la passeggiata nel bosco con guida (della durata di circa 1 ora e mezza) costeggiando il Torrente Marchiazza. Si giungerà al Bacino della Valle della Gallina osservando la vegetazione dei boschi planiziali (Querco-carpineti) e gli affioramenti geologici riferibili alle vulcaniti permiane.
☺ ore 12.30 visita guidata alla “trappola del sedimento” del bacino sperimentale della Valle della Gallina spiegandone il funzionamento per il rilevamento dei dati relativi al tipo di sedimento e al volume e alla portata del Rio.
☺ ore 13.00-14.00 pranzo al sacco nell’area Pic nic.
☺ ore 15.00 ritorno alle macchine e possibile visita, in autonomia del borgo antico di Lozzolo.

PERCHE’ UN BACINO DI RICERCA
Il biellese fu oggetto di interesse dopo l’alluvione del 1968. Giovani ricercatori del CNR- IRPI di Torino pensarono che, studiando nel dettaglio la morfologia e la dinamica dei corsi d’acqua della zona si sarebbero potuti prevenire disastri simili. A partire dal 1968 si effettuarono campagne di raccolta dati sul territorio ed infine si individuò il “bacino della Valle della Gallina” (Sostegno, Bl; Lozzolo, VC) come
Le acque ed i sedimenti di questo piccolo bacino (circa 1 km2) sono un sottoinsieme del bacino del T. Marchiazza (5,36 km2), che dopo essersi immesso nel T. Cervo, poco prima di Vercelli confluisce nel F. Sesia che è affluente sinistro del F. Po. Studiare le acque ed i sedimenti di questo bacino contribuiva quindi anche allo studio del più grande bacino d’Italia. Questa attività, si è sviluppata senza soluzione di continuità fino al 2012, effettuando studi idrologici all’avanguardia e di grande dettaglio di scala.
ESPERIENZE DIDATTICHE
Le esperienze didattiche relative al bacino della Valle della Gallina sono iniziate grazie all'intuizione di Franca Maraga (CNR-IRPI) che ha promosso gli eventi didattici a chiusura del progetto Cnr RSTL560, riconoscendo l'opportunità di dare divulgazione educativa alle ricerche di campo condotte nel territorio montano del Torrente Marchiazza. Le finalità didattiche dei progetti didattici effettuati a partire dal 2008 sono state:
- promuovere la conoscenza dei temi della ricerca e per comprenderne la loro utilità;
- sviluppare la conoscenza dei temi relativi al ciclo dell’acqua e alle relazioni tra i diversi elementi naturali, la biodiversità ed i bioindicatori;
- incentivare la partecipazione degli alunni ad iniziative riguardanti l’ambiente e a favorire azioni coerenti con l’adozione di comportamenti responsabili dal punto di vista ecologico.
Dal 2010 al 2013 si sono realizzati tre progetti didattici in tema ai processi idrologici delle acque superficiali per promuovere l’interesse per la ricerca locale applicata all’idrologia e la conoscenza collettiva degli ambiti territoriali di appartenenza rivolti a scuole locali (docenti ed alunni delle scuole elementari di Rovasenda, Olcenengo, Lozzolo e l’Istituto superiore IPSSAR di Gattinara). In totale si ha avuto la partecipazione di 11 classi con circa 240 studenti e una trentina di docenti.
SVILUPPI FUTURI
Il bacino e il territorio circostante diventeranno un “laboratorio all’aperto” per le attività di divulgazione del suolo che verranno effettuate tramite la collaborazione del Dipartimento di Scienze della Terra e dell' Ambiente (DISTA) dell’Università di Pavia, di esperti e degli enti locali. Il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell’Università di Pavia sta sviluppando una piattaforma integrata per lo studio degli aspetti ecologici (qualità dell’ambiente e delle acque), ambientali (geologici, geomorfologici, pedologici), biologici (vegetazionali, faunistici) archeologici-culturali nel bacino del T. Marchiazza e dell'area della Baraggia Vercellese e Biellese per creare una relazione tra collina e pianura e ciclo dell'acqua rispetto alle risorse del territorio e alla loro valorizzazione.

Bibliografia
http://www.irpi.to.cnr.it/documenti/Gallina.pdf
http://www.czen.org/sites/default/files/maraga2013DieBodenkultur.pdf


CARATTERISTICHE DELL'ESCURSIONE
Distanza: 3 km

ABBIGLIAMENTO O EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
abiti informali
sportivo
scarpe da passeggio
facoltativo
a pagamento

ISCRIZIONE E ASSICURAZIONE
Iscrizione obbligatoria entro il 20/10/2016
Quota iscrizione:
- adulti (5 euro)
Modalità di iscrizione:

per telefono cell. 349 3329196, sms o e- mail valorizzazione@aipsam.org

Numero massimo partecipanti: 50
Assicurazione non necessaria

ORGANIZZATORI E SPONSOR

Associazione Culturale “Il Patrimonio Storico-ambientale”
Corso Tassoni 20, I-10143 Torino (TO)
recapito telefonico cellulare Presidente associazione: 338-6184408; Mail: aipsam@aipsam.org
recapito telefonico cellulare Referente escursioni: Mail: valorizzazione@aipsam.org Tel. Cell. 349 3329196

Con il patrocinio di:Università di Pavia. Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente; Comune di Lozzolo (VC); Comune di Casa del Bosco e museo del Bramaterra;"Loxolensis, Comitato per la salvaguardia, il recupero e la promozione della cultura e dei beni culturali di Lozzolo" (http://www.loxolensis.it/images/immagini_sito/brochure.pdf)




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