LA VIA APPIA TRA L'ANTICA CAPUA E SINUESSA: IL PATRIMONIO GEOLOGICO E ARCHEOLOGICO
Questo itinerario si sviluppa lungo l'asse dell'antica Regina Viarum, tra depositi alluvionali e vulcanici della Piana Campana, il termalismo e la geologia “storica” dei monumenti in pietra locale.
Il sottosuolo della pianura capuana è composto principalmente da sedimenti alluvionali del fiume Volturno misti a depositi piroclastici e tufacei derivanti dalle antiche attività dei “vicini” complessi vulcanici, in particolare dei Campi Flegrei. Questo mix geologico ha reso il terreno compatto ma relativamente facile da scavare per i costruttori romani, permettendo loro di spingersi in profondità per creare i cunicoli senza rischiare crolli immediati durante i lavori. Al contempo, trovandosi in una pianura con una falda acquifera superficiale legata al bacino del Volturno, gli ingegneri dovettero impermeabilizzare accuratamente i sotterranei per evitare allagamenti, sfruttando i canali di scolo orientali per convogliare l'acqua piovana e di dilavamento.
Per i temi di idrogeologia e termalismo dell'area di Mondragone, la forte transizione tettonica tra i calcari del Massico (altamente permeabili per carsismo) e le argille/alluvioni della pianura crea una barriera idrogeologica tale per cui l'acqua infiltrata a monte percola in profondità, si riscalda e risale lungo le faglie perimetrali, dando vita alle sorgenti termo-minerali che alimentarono la Sinuessa romana. Questo offre la possibilità di parlare delle opportunità che offre lo sfruttamento geotermico di media entalpia.
Segreteria dell'Ordine dei Geologi della Campania - Emissione Biglietti elettronici (con o senza prenotazione pranzo a pagamento)
Assicurazione consigliata, a carico del partecipante
Ordine dei Geologi della Campania
Università degli Studi della Campania "L. Vanvitelli" - Dipartimento di Ingegneria
Archeoclub d'Italia




